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Buon Compleanno Paperino!

Dopo Topolino, che l’anno scorso festeggiava 90 anni, il 2019 è stata la volta di un altro amatissimo personaggio dei cartoon che compie ben 85 anni: Buon Compleanno Paperino!

La nascita di Donald Duck

Paolino Paperino è comparso per la prima volta il 9 giugno 1934 in un cortometraggio animato della serie Silly Symphonies intitolato The wise little hen, diretto da Wilfred Jackson e distribuito dalla United Artist. Era basato sulla fiaba popolare russa La gallinella rossa in cui Paperino era il vicepresidente del Circolo dei pigri, mentre l’amico Meo Porcello ne era il presidente. I due erano dei veri e propri scansafatiche tanto che il papero più amato al mondo fu definito l’antieroe per eccellenza, l’incarnazione dell’uomo medio moderno, con le sue frustrazioni, i suoi problemi, le sue nevrosi che permettevano ai più di riconoscervisi.
La versione cinematografica fu poi riproposta anche in 14 tavole domenicali scritte da Ted Osborne e illustrate da Al Taliaferro, pubblicate dal 16 settembre al 16 dicembre dello stesso anno. Nasceva così Donald Duck!

I festeggiamenti della leggenda Disney

Forse non tutti sanno che a questa icona dei cartoon nel 1995 fu intitolato un asteroide, il 12410, e che ha una stella tutta sua nella Walk of Fame di Hollywood!
Ebbene, dopo celebrazioni come queste cosa poteva essere ancora immaginato per festeggiarlo in grande stile? Al Lucca Comics&Games 2019, il salone del fumetto per eccellenza, è stato allestito un enorme spazio espositivo dal titolo Paperino siamo noi, curato da Gianni Bono per la If Edizioni all’interno del Mercato del Carmine. Una mostra con quattro sale tematiche pensate per ripercorrerne la storia.
Altro singolare omaggio è arrivato dall’amico Topolino nel cui fumetto omonimo è stato dedicato a Paperino un numero monografico, uscito nella prima settimana di giugno, in cui sono state raccolte tutte le sfaccettature della sua variegata personalità.
AnchePoste Italianee il Ministero dello Sviluppo Economico, con la partecipazione speciale della Walt Disney Company Italia, lo hanno omaggiato con l’emissione di otto francobolli autografati dal disegnatore italiano Giorgio Cavazanno e inseriti nella serie Le eccellenze italiane dello spettacolo.

Con Emmanuel Schvili in passerella

Paperino, però, non ha segnato solamente le strisce vignettistiche: la moda lo ha visto e lo vede ciclicamente protagonista. Negli anni le creazioni d’abbigliamento a tema Paperino sono state innumerevoli. Moschino X H&M l’8 novembre 2018 hanno lanciato una capsule collection; MOA Master of Arts ha realizzato delle sneakers con il suo volto; il marchio HIP HOP Watches gli ha dedicato un orologio; Desigual una collezione composta dall’Iconic Jacket, una t-shirt effetto vintage, una camicia/felpa e un paio di scarpe; Original Marines, invece, nel luglio 2020 farà uscire una capsule d’abbigliamento per bambini così come Jack&Jones felpe, berretti, t-shirt e giubbotti di jeans nella collezione primavera-estate 2020.

Ma sono stati gli anni ’90 a segnare l’indiscusso protagonismo del papero più amato in passerella: con la sua blusa blu e il berretto da marinaio, è stato tra le icone cartoon che hanno decorato camicie, felpe, maglioni, pantaloni e t-shirt della collezione Vestirsi per divertirsi firmata Emmanuel Schvili, licenziatario Disney fino agli anni Duemila. Chi non conosce i capi ricamati con i cartoon americani del celebre marchio bolognese?

Interessante il ricordo di Giorgia Fioretti, fondatrice del brand insieme al marito, che ci ha raccontato le dinamiche di lavoro con le case produttrici americane dei cartoni animati: “La prima collezione con Walt Disney è nata nel 1993. Avevamo ottenuto più di 20 licenze insieme alle style guide, i quaderni emessi dalle case produttrici con le indicazione per mood e colori. Insieme ai nostri disegnatori, studiavamo, interpretavamo e creavamo scene a seconda dei caratteri dei personaggi, adattandoli poi alle richieste del mercato o della stagione e naturalmente al progetto. Troppo facile riprendere le linee guida americane e copiarle pedissequamente! Questo è stato uno dei nostri punti di maggiore forza.

Con Paperino, in particolare, volevamo vestire le emozioni: Dressing emotions era il nostro slogan.

E ricorda un episodio in particolare è rimasto negli annali: la realizzazione di una vetrina a tema militare: “era il periodo a cavallo tra gli ultimi anni ’90 e i primi 2000 e avevamo realizzato una collezione legata in cui il verde si sposava particolarmente bene, pertanto pensammo di allestire uno dei nostri store a tema camouflage ma subito ci venne fatto smontare perché quel personaggio, tipicamente scanzonato e innocente, non poteva essere associato alla guerra”.

Oggi questo intero patrimonio compone il Fondo Emmanuel Schvili, custodito presso il polo archivistico FRI. Una raccolta disegni, bozzetti di ricamo, capi d’abbigliamento e materiale pubblicitario, a disposizione di coloro che desiderino studiarli per osservare da vicino le tecniche di ricamo e trarne ispirazione.

Eccone una selezione.


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