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Caterina Crepax per F.FRI con la mostra “La Gentilezza della Carta. La sostenibilità è bellezza”

Dal 2 dicembre 2021 al 30 gennaio 2022, in occasione del lancio del progetto Punto Sostenibilità, Fondazione Fashion Research Italy è lieta di ospitare in anteprima mondiale la mostra “La Gentilezza della Carta. La sostenibilità è bellezza” di Caterina Crepax.

Un grido gentile, ma non per questo meno potente, per richiamare l’attenzione sull’urgenza della sostenibilità: è quello di Caterina Crepax con la mostra nata dall’incontro con il Cav. Alberto Masotti – Presidente della Fondazione, e realizzata per riflettere, attraverso la lente della bellezza, sul tema della sostenibilità. L’esposizione, infatti, celebra l’inaugurazione di Punto Sostenibilità, l’ultimo progetto di F.FRI nato per accompagnare le aziende della filiera moda attraverso la transizione green, che il già patron de La Perla descrive come:

“Un progetto ambizioso, teso ad offrire alle manifatture italiane strumenti concreti per abbracciare una nuova visione della moda, rispettosa dell’ambiente e dei lavoratori e portatrice di innovazione. Quale migliore occasione per ospitare la prima italiana della mostra di Caterina Crepax, un’artista che, nella sua piena libertà d’espressione, condivide il nostro pensiero.”

Gli abiti-scultura di carta

Una variopinta passerella composta da 18 abiti-scultura modellati sugli innovativi manichini della collezione Bonaveri BNatural, in materiale da fonte rinnovabile e biodegradabile, e realizzati in carta prodotta – dalla storica cartiera Cordenons – con fibre riciclate con alcuni pattern dell’archivio di textile design di F.FRI, preziosa fonte d’ispirazione per stilisti e designer.

Grazie alla formazione di architetto, alla manualità coltivata sin da piccola e alla fantasia ereditata dal padre – il celebre fumettista Guido Crepax – Caterina trasforma, attraverso tagli e pieghe, la carta in tessuti preziosi dando vita a vere e proprie opere d’arte caratterizzate da dettagli raffinati che mettono in scena un immaginario multiforme e onirico, che prende ispirazione da un universo senza fini: dai sogni alla bellezza della natura, dal mondo orientale e i suoi decorativismi alla mitologia classica; e ancora, ali traslucide di insetti, pistilli di fiori, riccioli in ferro battuto, intarsi di vecchi pavimenti, grattacieli, rocce, nuvole, foglie, conchiglie, mappe di città. Restituendo un’importante riflessione contro lo spreco:

“Fin da bambina giravo per casa munita di matite, forbici, fogli e cartoncini cercando di riprodurre la meraviglia dei libri pop up che ricevevo in regalo. Ho sempre avvertito qualcosa di prezioso nella carta e crescendo in una cultura usa e getta, ho iniziato a comprendere il danno che la superficialità umana avrebbe causato sul lungo periodo. È stato allora che, consapevolmente, ho iniziato a pensare a ciò che realizzavo come qualcosa che doveva avere una nuova vita. Che poteva rinascere, ogni volta, in una forma diversa.”

Partendo da schizzi e bozzetti delle forme poi arricchite di dettagli, gli abiti-scultura sono il frutto della costante ricerca dell’equilibrio tra insieme e dettagli, tra struttura portante ed elementi decorativi, tra vuoti e pieni, ma si completa di una visionarietà che è tipica dell’artista. Così la carta, con le sue infinite vite, può diventare sempre altro da sé, trasformandosi da materia funzionale a sostanza di una immaginazione feconda.

Visitare la mostra

La mostra sarà visitabile dal 2 dicembre 2021 al 30 gennaio 2022 in un ricco calendario di aperture straordinarie degli spazi di Fondazione FRI, di norma chiusa al pubblico, a cui gli interessati potranno accedere su prenotazione, mentre per le scuole sono state riservate visite infrasettimanali.

Per maggiori informazioni e per acquistare il biglietto, visita il sito www.bolognawelcome.com!


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